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Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata a Spotorno

Storia e origini

La chiesa principale di Spotorno è la Parrocchiale della Santissima Annunziata, situata nel cuore del borgo marinaro. La sua storia riflette l’evoluzione del paese da insediamento medievale a centro barocco di rilievo, diventando nel tempo uno dei simboli più riconoscibili del territorio.

Origini medievali

  • Sebbene l’aspetto attuale sia prevalentemente barocco, la chiesa affonda le sue radici nel Medioevo.
  • Documenti risalenti al 1198 e al 1446 menzionano già una chiesa intitolata a Santa Maria in quest’area, a testimonianza di una continuità di culto mariano.
  • La primitiva costruzione doveva presentare forme semplici, legate all’architettura religiosa ligure medievale, con una struttura essenziale e funzioni legate alla comunità di pescatori e contadini.

La ricostruzione barocca

  • L’edificio che si ammira oggi è il risultato di una profonda trasformazione avvenuta tra XVII e XVIII secolo, quando Spotorno conobbe una fase di crescita economica e demografica.
  • La chiesa venne ampliata e rinnovata secondo il gusto barocco, con una facciata più scenografica, interni luminosi e una maggiore attenzione alla decorazione pittorica e scultorea.
  • La nuova impostazione architettonica rispondeva all’esigenza di rappresentare il prestigio della comunità locale e di offrire uno spazio liturgico più ampio e solenne.

Oggi la Parrocchiale della Santissima Annunziata è un punto di riferimento religioso, storico e turistico, spesso inserito negli itinerari dedicati alle chiese storiche della Liguria e ai percorsi alla scoperta del centro storico di Spotorno.

All'interno della Parrocchia

La chiesa all 'interno si presenta a navata unica con volta a botte, con dieci cappelle laterali (non tutte dotate di altare) più due di testa ai lati del presbiterio. In controfacciata si trova una tribuna secentesca, mentre nell'abside corre un interessante coro ligneo intagliato della stessa epoca.

La grande maggioranza delle opere pittoriche risale al XVII o XVIII secolo. Tra di esse:

  • Immacolata Concezione, di Giovanni Lorenzo Bertolotto;
  • Apparizione del Bambino Gesù a san Filippo Neri (1687), di Giovanni Andrea Carlone;
  • Battesimo di Cristo alla presenza di santa Lucia, probabilmente di Bernardo Castello;
  • Madonna con il Bambino e i santi Pietro e Paolo, di Giovanni Andrea De Ferrari;
  • Annunciazione della Vergine (1760), di Giuseppe Galeotti;
  • Madonna con il Bambino, san Pietro, san Bernardo e devoti e Madonna e i santi Giuseppe, Erasmo, Chiara e le anima purganti, di Giovanni Battista Merano;
  • Madonna con il Bambino tra i santi Antonio da Padova e Francesco (1667), di Domenico Piola;
  • Storie della Madonna, di Giovanni Agostino Ratti.

Inoltre nell'altare della cappella del Santissimo Crocifisso, la scultura con il crocifisso di Anton Maria Maragliano si colloca sullo sfondo della tela di Domenico Parodi con Madonna, santa Maria Maddalena e san Giovanni in compianto.

Nella parrocchia si conservano, tra le altre cose, una collezione di abiti sacerdotali (pianete, dalmatiche, piviali), arredi e reliquiari argentei della stessa epoca dei dipinti. Sulla tribuna seicentesca sopra l'ingresso principale della chiesa è ubicato l'organo costruito nel 1772 da Filippo e Felice Piccaluga di Genova, rifatto nel 1906 da Italo Romoli con riutilizzo della cassa e delle canne settecentesche.